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Cinema » Rassegna del cinema etnomusicale.
23/11/2009

2Rassegna del cinema etnomusicale.
da martedì 24 a sabato 28

Dal fado portoghese alla minimal music di Philip Glass. Dal Portogallo del fado al Brasile dello choro, passando attraverso le radici africane del jazz, la minimal music e la musica nell'Afghanistan post-talebano.
E' un giro del mondo fatto di suoni e immagini quello che da martedì 24 a sabato 28 novembre si rinnova a Quartucciu con una nuova edizione della rassegna del cinema etnomusicale: un appuntamento proposto (per la terza volta nella cittadina dell'hinterland cagliaritano) dall'associazione culturale Elenaleddavox con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Quartucciu.

Sono cinque i documentari in visione al Centro Culturale via Neghelli per altrettante serate con inizio alle 21:30 e ad ingresso gratuito.


MARTEDI 24 NOVEMBRE
Si comincia martedì (24 novembre) con “Mariza e la storia del fado”, un film diretto tre anni fa dal regista inglese Simon Broughton. Come suggerisce il titolo, protagonisti sono il genere musicale tipico del Portogallo, il fado, e una delle sue massime interpreti d'oggi, Mariza. Pensieri, parole e momenti di concerto della cantante di origine mozambicana si intrecciano con immagini d'archivio dei nomi storici del fado, compresa, naturalmente, l'immensa Amalia Rodrigues.

MERCOLEDI 25 NOVEMBRE
La sera dopo (mercoledì 25) la rassegna si imbarca idealmente in un lungo viaggio nel tempo e nello spazio: in Ritorno a Gorée, girato due anni fa dal regista svizzero Pierre-Yves Borgeaud, il grande cantante senegalese Youssou N'Dour ripercorre infatti le tracce degli schiavi africani e della musica che nacque dalla loro deportazione, il jazz. Con un obiettivo: riportare in Africa quella musica cantando a Gorée, l'isola simbolo dello schiavismo.

GIOVEDI 26 NOVEMBRE
Dai drammi del passato al presente di una terra travagliata da decenni di oppressione e guerre civili: la musica in Afghanistan è il tema di “Breaking the Silence”, il documentario in visione giovedì 26. Filmato ancora dell'inglese Simon Broughton nel 2002, all'indomani dunque della caduta del regime talebano, testimonia fra le altre libertà ritrovate quella di poter fare e ascoltare musica, dopo anni di silenzio imposto. Lo choro è la prima forma autentica di musica urbana nata dal melting pot del Brasile di fine Ottocento con l'incontro di melodie europee, ritmi africani e tradizioni indigene. In auge fino agli anni venti del secolo scorso, lo choro ha aperto la strada al samba e alla bossa nova, prima di avviarsi a un declino dal quale è riemerso negli ultimi decenni.

VENERDI 27 NOVEMBRE
Venerdì 27, Brasileirinhoracconta la storia di questa tradizione musicale mostrandone soprattutto la rinata vitalità. Un colorato affresco di un'ora e mezzo, firmato nel 2005 dal regista finlandese Mika Kaurismäki. Con l'ultimo film, sabato 28, la rassegna si allontana dal filone della musica etnica per concentrarsi sul ritratto di un grande compositore contemporaneo, l'americano Philip Glass, uno dei padri della minimal music. Quattro anni fa, il filmmaker Scott Hicks ha iniziato a girare un documentario per festeggiare nel 2007 il settantesimo compleanno di Glass. In diciotto mesi di riprese, il regista ha seguito il musicista nei suoi impegni di lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni, tratteggiando con Glass: a portrait of Philip in twelve parts il profilo della complessa e sorprendente personalità di uno dei più grandi compositori di ogni epoca.

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Informazioni

centro culturale via neghelli, 24 > 28 novembre 2009
quartucciu (ca)

Per magiori informazioni: 393 00 00 740

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