DETTAGLIO ARTICOLO

Cultura e Mostre » Rassegna del cinema etnomusicale
22/10/2007
Articolo di: -

Da martedì a Quartucciu viaggio nelle musiche del mondo con una rassegna di documentari etnomusicali.
Mattinate per le scuole e proiezioni serali per i grandi.

Suoni e visioni per un giro del mondo attraverso le musiche dei suoi continenti, fra tradizione e modernità: dai raga di Ravi Shankar al reggae di Bob Marley, dal $bold[flamenco secondo Paco de Lucia al canto qawali di

Nusrat Fateh Ali Khan]. Per una settimana, da questo martedì (23 ottobre), al centro culturale comunale "Ex Casa Angioni" di Quartucciu (Cagliari), tiene banco una rassegna del cinema etnomusicale. Anzi, due: perché se le proiezioni serali si rivolgono al pubblico dei grandi, le mattinate sono dedicate ai più giovani spettatori, gli alunni delle scuole elementari e medie con i loro insegnanti. Organizza l’associazione culturale ElenaLeddaVox con la collaborazione dell’associazione culturale Dietro le quinte e della ditta Apostrophe, e con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Quartucciu.

La musica del mondo & il mondo dei bambini Due rassegne distinte, dunque, con otto film diversi nei rispettivi cartelloni, ma un filo rosso comune: quello delle musiche del mondo.
Sono tutti bambini i protagonisti dei cortometraggi in visione nelle matinée riservate alle scuole da martedì 23 a mercoledì 31 (con due proiezioni in programma: alle 9:30 e alle 11:30): otto piccoli musicisti di angoli diversi della terra ritratti con i loro strumenti tipici, di cui custodiscono e raccontano davanti alla cinepresa le rispettive tradizioni, i riti e i segreti di come costruirli e suonarli.

Dalla Cina arriva dunque "Xiao Feng e il suo lu sheng", il documentario diretto da Xiaoling Zhu che racconta di un bambino (Xiao Feng, appunto) appassionato dello strumento caratteristico dei Dong, il popolo che vive fra le montagne nel meridione del grande paese
asiatico: il "lu sheng", una sorta di organo a bocca fatto di bambù.
Ecco poi "Antonio e la sua chitarra flamenco", ovvero la musica dell’Andalusia vista attraverso il talento di un gitano di undici anni e fissata dall’obiettivo di Jerome-Cecil Auffret.

Dalla Spagna all’India con "Rimpa Siva, principessa delle tabla": il cortometraggio firmato da Patrick Glaize ha per protagonista una ragazzina, un raro caso di interprete al femminile delle caratteristiche percussioni indiane, le tabla, di cui conosce la secolare tradizione e il complesso linguaggio ritmico. In "Kostadin e il suo kaval" Loïc Berthezene racconta invece la storia di un bambino bulgaro che con la sua tipica cornamusa balcanica affronta il cimento di un concorso per giovani musicisti.

Le "steel drum" sono le percussioni nate nei Carabi, ricavate in origine dai fondi dei bidoni di metallo e capaci di produrre diverse note. Con "Panman e il suo steel drum", di Barthelemy Fougea, la rassegna sbarca idealmente nell’isola di Trinidad per seguire attraverso il giovanissimo Donell i preparativi per la gara annuale delle orchestre di "tamburi d’acciaio". Dalle piccole alle grandi Antille per fare la conoscenza di un altro percussionista in erba, "Lucumi, rumbero a Cuba". Suoni di congas e rumba nel documentario di Tony Gatlif si fondono con il sogno del giovane protagonista di diventare un giorno l’erede del grande Chano Pozo.

Si resta ancora nell’area latino-americana con "Carlito, il piccolo re del Vallenato", diretto da Philippe Molins. Siamo a Valledupar, in Colombia, dove Carlito vuole perfezionarsi nello strumento che suona fin da piccolissimo, l’organetto diatonico, per scrivere una serenata per la ragazzina di cui è innamorato.

Bamako, capitale del Mali: non poteva mancare l’Africa nella rassegna di documentari etnomusicali dedicata ai bambini. Ecco allora, a completare il cartellone, "Niam, il griot della kora", di Anita Bonan, ritratto di un giovanissimo suonatore dell’"arpa africana" che si prepara a un concorso sotto la guida di un vecchio maestro.

La rassegna del cinema etnomusicale per i grandi Altri film compongono il palinsesto delle proiezioni serali dedicate al pubblico adulto, tutte con inizio alle 21:30. Si comincia questo martedì (23 ottobre) con "Francisco Sanchez – Paco de Lucia", un documentario girato nel 2001 da Daniel Hernandez. E’ il ritratto del grande chitarrista spagnolo, qui osservato però anche nella sua dimensione privata, quella del signor Francisco Sanchez (questo il vero nome di Paco de Lucia). L’uomo e il musicista si raccontano davanti alla cinepresa in questo film che raccoglie anche testimonianze di parenti, amici e colleghi, oltre a frammenti di concerti e immagini di repertorio.

Sequenze d’archivio e interviste sono abilmente usate anche da Mark Kidel in "Ravi Shankar. Between two worlds", il documentario in visione la sera dopo (mercoledì 24). Girato (in due anni) e prodotto dalla $bold[BBC+, racconta la storia del leggendario suonatore di sitar (oggi ottantasettenne), autentico simbolo della musica classica indiana, testimoniando la grandezza dell’uomo, oltre a quella del musicista, Ravi Shankar.

Umm Khulthum è stata probabilmente la cantante più rappresentativa del secolo scorso in Medio Oriente. Di certo una diva nel suo paese,
l’Egitto: quando morì (quasi settantunenne), nel 1975, nelle strade del Cairo scesero quattro milioni di persone per il suo funerale.
"Umm Kulthum: a voice like Egypt", il film (del 1997) di Michal Goldman in programma giovedì 25, ne ricostruisce la vita e il percorso artistico inquadrandoli nella storia egiziana del suo tempo, utilizzando testimonianze, aneddoti e sequenze tratte da concerti e film dell’epoca.

Da un capo all’altro del Continente Nero: "Amandla! Una rivoluzione in armonia a quattro parti" – in visione venerdì 26 - racconta il ruolo che la musica ha avuto nella lunga lotta dei neri del Sudafrica. Girato nell’arco di nove anni, il documentario dell’americano Lee Hirsch (vincitore dell’Audience Award e del Freedom of Expression Award al Sundance Film Festival del 2002) ricostruisce un quadro della vita sudafricana di allora da una prospettiva diversa da ogni altro film sull’apartheid.

Con "Rebel music - The Bob Marley story", sabato 27, la rassegna approda in Giamaica per ricostruire il profilo del cantante simbolo del reggae, scomparso ventisei anni fa. Girato nel 2001 da Jeremy Marre, il documentario ripercorre i passi della carriera musicale e della breve (ma intensa) esistenza di Bob Marley, dall’infanzia in povertà al successo mondiale, gettando uno sguardo anche sul contesto sociale e politico giamaicano dell’epoca.

Con "Mémoires du Raï", in programma domenica 28, si torna nel nord
dell’Africa: protagonista è la musica portata alla ribalta internazionale da artisti come Cheb Khaled, Cheb Mami e Chaba Fadela.
Diretto nel 2001 da Djamel Kelfaoui e Michel Vuillermet il film ripercorre la genesi del Raï, dal canto beduino tradizionale ai suoi protagonisti di oggi, andando alle radici di un genere musicale che ha raggiunto un’enorme popolarità ben oltre i confini dell’Algeria, e capace di incarnare rivendicazioni politiche, sociali e culturali.

Tiene banco il Brasile, lunedì 29, con "Bossa Nova": ruota intorno a due campioni del genere musicale nato alla fine degli anni Cinquanta, Joao Gilberto e Antonio Carlos Jobim, il documentario diretto nel
1992 da Walter Salles. Utilizzando anche materiali d’archivio, racconta la storia della Bossa Nova, una musica diventata popolare in tutto il mondo grazie al successo di canzoni come "The girl from Ipanema" e "Corcovado".

La leggendaria voce di Nusrat Fateh Ali Khanrivive sullo schermo dell’ex Casa Angioni, martedì 30 ottobre, con l’ultimo film in rassegna: scritto e diretto nel 1999 da Giuseppe Asaro, "Nusrat: a voice from heaven" ricorda il cantante pakistano scomparso dieci anni fa, straordinario interprete del qawali, il canto devozionale sufi di cui svelò al mondo il fascino estatico.

Info e prenotazioni
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, ma per le proiezioni mattutine riservate alle scolaresche gli organizzatori raccomandano le prenotazioni, telefonando ai numeri 328/23 03 482 e 347/58 49 719.

PROGRAMMAZIONE
Rassegna del cinema etnomusicale
Quartucciu, Centro Culturale Comunale "ex Casa Angioni", 23 > 30 ottobre

martedì 23 ottobre
Francisco Sanchez – Paco de Lucia

mercoledì 24 ottobre
Ravi Shankar. Between two worlds

giovedì 25 ottobre
Umm Kulthum: a voice like Egypt

venerdì 26 ottobre
Amandla! Una rivoluzione in armonia in quattro parti

sabato 27 ottobre
Rebel music - The Bob Marley story

domenica 28 ottobre
Mémoires du Raï

lunedì 29 ottobre
Bossa Nova

martedì 30 ottobre
Nusrat: a voice from heaven


Inizio proiezioni: ore 21:30
Ingresso gratuito.


La musica del mondo & il mondo dei bambini
Quartucciu, Centro Culturale Comunale "ex Casa Angioni", 23 > 31 ottobre

Xiao Feng e il suo lu sheng
(Cina)

Antonio e la sua chitarra flamenco
(Spagna)

Rimpa Siva, principessa delle tabla
(India)

Kostadin e il suo kaval
(Bulgaria)

Panman e il suo steel drum
(Trinidad)

Lucumi, rumbero a Cuba
(Cuba)

Carlito, il piccolo re del Vallenato
(Colombia)

Niam, il griot della kora
(Mali)


Inizio proiezioni: ore 9:30 e ore 11:30
Ingresso gratuito previa prenotazione telefonando ai numeri 328 23 03
482 e 347 58 49 719

Condividi l'Articolo su:

Facebook Myspace Live

Torna su



gif trasparente