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Le interviste » Intervista a Pierluca Tocco campione di Pattinaggio
27/05/2009
Articolo di: Monica Macciocu

2Eccoci qui alla nostra prima intervista. Dunque Pierluca, io ormai ti conosco da un decennio, e sono tua fan dal primo momento in cui ti ho visto sui pattini, mi sa mi sa che sono tra le prime persone ad averti richiesto l’autografo. Avevi otto anni circa e già eri fenomenale, e io rimanevo allibita a vedere quello scricciolo che zompava sui pattini facendo quelle che ai miei occhi, che invece mi sono approcciata al pattinaggio da diciamo anzianotta, erano acrobazie fenomenali. Comunque in tanti anni che ti conosco sai cosa non ti ho mai chiesto?

Come mai hai iniziato, cosa o chi ti ha spinto a intraprendere questo sport?
Semplicemente nella palestra della parrocchia è iniziato un corso di pattinaggio e con i miei amici ci siamo iscritti. Col tempo mi sono reso conto che ero diventato bravo e ho continuato.

Naturalmente a me è rimasta nel cuore anche la coppia con Alessandra Dessì. Non ho mai avuto il piacere, invece, di vederti in coppia con la tua prima partner sui pattini Sara Montechiara, o quanto meno non da piccoli, dato che questo piacere l’ho avuto l’anno scorso, durante i campionati di coppia danza. Ovviamente siete stati bellissimi e spettacolari. Arriviamo alla domanda...

Non ti manca il pattinaggio di coppia? Non provi nostalgia mentre alleni i tuoi atleti in questa specialità del pattinaggio artistico? Perché lo ricordiamo, il nostro Pierluca, orgoglio sardo e nazionale del pattinaggio, è anche allenatore.
Ti dirò, non tanto ma soprattutto perché durante le esibizioni mi capita di dovermi esibire in coppia e quelle poche volte sono sufficienti ad appagare lo stato nostalgico! Poi a dire il vero l’allenamento per il singolo mi occupa tanto tempo e non ne ho abbastanza a disposizione per inserire anche un allenamento di coppia.

Proprio alcuni giorni fa hai disputato le tue gare di routine per i Campionati Regionali, presentando a giuria e pubblico lo short dell’anno scorso e il nuovo programma lungo. Ormai ci hai abituati vederti realizzare in pista delle cose eccezionali, delle interpretazioni fantastiche, perché tu non soltanto sei un ottimo pattinatore tecnico, ma hai dalla tua anche la presenza e la perfetta impersonificazione del personaggio a cui dai vita. Sei stato, tra l’altro, Harry Potter, il Lupo Mannaro, Jack Sparrow, Zeus, il mitico Zoolander e ora un soldato in guerra.

Ma dimmi, quale di questi personaggi è quello che più ti senti tuo, quello che porti nel cuore, quello che ricordi con più piacere?
Il Lupo Mannaro, perché è quello che mi rappresenta meglio, è la mia vera identità, aggressiva e umana allo stesso tempo.

Hai partecipato a due Campionati Mondiali e hai vinto tantissimi titoli nazionali e europei, ricordiamo che ti sei classificato sesto ai mondiali in Australia nel 2007 e quinto l’anno scorso in Cina, ma, domanda cattivella:

Cosa ti impedisce di vincere il primo posto? Per essere uno dei pochi al mondo ad aver provato il quadruplo toeloop, cosa manca per salire nello scalino più alto del podio?
A essere sincero sono uno che si accontenta, non delle briciole intendiamoci, ma mi sta bene arrivare tra i primi, anche se non esattamente il primo. Mi rende molto più soddisfatto un applauso sincero del pubblico per quello che trasmetto piuttosto che essere tecnicamente perfetto. La mia mentalità particolarmente pazza, inoltre, non è portata al lavoro certosino, per tanto diciamo pure che non sono molto costante durante gli allenamenti.

Il tuo talento artistico è indiscusso, tanto che da ormai ben 4 anni fai parte dell’ART TOURNE’ insieme a grandi nomi del pattinaggio italiano, e le tue esibizioni riscuotono molto successo. Del resto vorrei vedere che non fosse così, visto il coinvolgimento che crei col pubblico.

Quali esibizioni presenti maggiormente?
Ah bhè, interpreto la bambina dell’esorcista, Rocky Balboa e non mancano performance di canto. Ormai vivo con parrucca, microfono e boxer.

Si infatti i boxer non ti possono mancare dato che finisci, non si sa come, sempre in mutande.
Si per il piacere delle signore.

Posso immaginare. Tra parentesi basta digitare il tuo nome su You Tube per poter godere della tua bravura. Senti, chi ha il tuo contatto su Facebook, può essere reso partecipe dei commenti che ricevi in merito alle tue esibizioni, sia di gara sia di lavoro.

Possiamo quindi dire che sei apprezzato il tutto il mondo?
In tutto il mondo in cui si conosce il pattinaggio intendi? Si ricevo molto affetto dal pubblico Argentino in primis, poi Australia, USA, Cina e naturalmente Europa.

Per quanto riguarda l’Europa, quale Paese ti acclama a gran voce?
Indubbiamente la Spagna. Vado sempre con piacere in Spagna a presentare le mie esibizioni perché lì il pubblico supera ogni limite immaginabile di calore nei miei confronti. Purtroppo in Sardegna, per carenza di fondi destinati alle arti, si organizzano pochi spettacoli.

Ma chi, come me, adora vederlo volare sulle otto ruote non può perdersi l’appuntamento annuale coi Regionali, che quest’anno sono già stati eseguiti, per tanto a chi li avesse persi, peggio per  lui o lei! Deve attendere l’anno prossimo.

Dimmi Pierluca, sei soddisfatto delle richieste di autografi, foto e dei “ti posso toccare?” che ricevi durante gli spettacoli?
Dai, mi imbarazza dire queste cose. Diciamo che sono veramente molto orgoglioso e felice che il mio duro lavoro venga apprezzato tanto da ricevere tali richieste. Può andare?

Certo, puoi dire tutto quello che vuoi, al massimo ti censuro :)

Cosa rappresenta per te oggi il pattinaggio?
E' la forma d’arte in cui mi esprimo meglio e fonte di guadagno grazie sia agli spettacoli in tutta Europa sia alla scuola di pattinaggio dove insegno.

Certo, diciamolo pure il Flamingo Skating Club, che allena gli atleti in Via Lussemburgo a Quartu il lun – mer – ven dalle 16.30 alle 18.30 e il mar e gio dalle 18.00 alle 20.30.

Stiamo per finire. Passiamo alla domanda clou, che mi dispiace deludere le fan che magari non aspettavano altro, ma non riguarda la tua vita sentimentale, cosa vorresti fare da grande?
Diciamo che ho lasciato Ingegneria (tanto ingegneri che ne sono fin troppi) per dedicarmi all’attività imprenditoriale. È, infatti, in progetto la costruzione di un centro sportivo. E poi c’è in lavorazione un grande progetto artistico del quale non dico ancora nulla, in programma per l’anno prossimo e che coinvolgerà i migliori pattinatori sardi del presente e del passato, molti dei quali conosciuti in ambito regionale.

Uhuh, scoop in diretta. Dai ti lascio al tuo lavoro, dato che ti ho già disturbato abbastanza.
Grazie di cuore per l’intervista.

Ma no, grazie a te Monica per il tempo dedicatomi.
Sempre un immenso piacere per me.
3

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