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Le interviste » Intervista a Marco Cresci
12/05/2010
Articolo di: massimo salvau

Marco Cresci è un personaggio di cui senz'altro si deve parlare. Grande appassionato di musica, grande professionista, molto discreto. E' sempre li, zitta zitto, che scruta, che riflette....e poi organizza concerti di grande livello. Albert Lee, Brent Mason, Tommy Emmanuel....tutti artisti di livello internazionale che Marco è riuscito a portare in Sardegna. Noi di Crastulo lo abbiamo intervistato....

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Marco…tu sei stato l’organizzatore di molti concerti importanti sia a livello regionale che nazionale. Mi viene in mente quello di Albert Lee, di Brent Mason e Tommy Emmanuel, tutti sono venuti a suonare da noi in Sardegna. Una domanda secca: vale la pena organizzare concerti di questa qualità in Sardegna?
"Tutto sommato si. Mi sono sempre divertito anche se è sempre stato molto faticoso. Mi ha fatto piacere il riscontro positivo tributato da persone giunte anche da molto lontano"...

Chi rema contro (senza fare nomi) e chi ti aiuta concretamente nell’organizzare concerti di questo spessore?
"…Mah.... credo nessuno...forse! Concretamente mi hanno aiutato gli amici, quelli veri, che trovi al fianco quando sei in prima linea ,senza bisogno di chiedere nulla"...

Per organizzare dei concerti così importanti cosa occorre? "Soldi ,ovviamente, e moltissimo amore per la musica"...

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Parliamo di spazi dove suonare. A Cagliari, per organizzare un grande concerto, ci sono spazi attrezzati? Se no…potrebbero esistere? E dove?
"Si ce ne sono diversi ma ce ne potrebbero essere molti di piu. Dove? Non te lo dico, se no mi fregano l'idea!"....

La stagione estiva è alle porte. Sono sicuro che stai già lavorando a qualcosa. Puoi dirci cosa bolle in pentola? "Qualcosa forse, ma non nell'immediato"...

Come vedi il futuro (nell’ambito dei concerti dal vivo) qui in Sardegna? "Il futuro lo vedo limpidissimo , ci sono degli ottimi professionisti che si occupano egregiamente dei live in Sardegna"...

Cosa si può fare di concreto per far in modo che i concerti dal vivo, con artisti di grosso calibro, in Sardegna siano sempre di più? "Si possono fare un'infinita di cose. Mi è sempre piaciuto pensare alla buona musica come espressione artistica elevata e, percio', trovare la giusta ricetta per poterla abbinare anche ad altre forme artistiche. Magari facendo incontrare culture lontanissime tra loro geograficamente, ma perfettamente affiancabili in una kermesse non solo musicale"...


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