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Le interviste » Efix, l'allenatore della mente
20/04/2010
Articolo di: Nicola Tixi Montisci

Nuovo appuntamento con la rubrica CAGLIARITANS, interviste a personaggi e storie della nostra città... quella che vive, che lavora, che progetta e che non sta mai ferma.

Il mentalcoach (sportivo e non) è una figura che si sta sempre più diffondendo nei varicampi della vita e del lavoro. E’, in estrema sintesi, un allenatoredella mente che ha come obiettivo la crescita e il miglioramento, per ottenereil meglio da sè e dalle sue prestazioni sportive, lavorative o sul camposociale.

“Ritrova la motivazione, raggiungi lagiusta concentrazione prima di una prestazione sportiva, migliora il tuorendimento...allena la tua mente a vincere”
può essere uno dei motti. Il coachingnon è una terapia. I Coach non sono psicoanalisti, non lavorano sui problemi, ma aiutano le persone ad avanzare in base alle proprie capacità e risorse e a definire obiettivi personali e professionali che li porteranno alla vita che veramente vogliono.
Efix, al secolo EfisioCrabu, è un mental Coach con una lunga referenza di aziende e società nazionalie locali, associazioni e amministrazioni provinciali e comunali.

Classe ‘56 ha creato il progetto www.coaches.itche si occupa di consulenza strategica e di processo. Così come ogni mental Coach è una persona che fa della comunicazione il suo forte, che lavora su piùcampi, che non risparmia orari e possibili sinergie e collaborazioni. Le ultimesono intrecciate con il circuito di aziende sarde Sardex.net, con il pugile Andrea Sarritzue con i ballerini Luka & Luana.

Efix dice che Coach si scrive in maiuscolo perché è un titolo e per distinguerlo dall’allenatore sportivo che è una qualifica.

Tutto ha uninizio. Una strada, una scelta. Come è cominciata questa professione per Efisio?
E’ una storia un po’ lunga e risale alla finedel secolo scorso. Allora ero già un dirigente aziendale e seguivo migliaia dipersone per fini sociali tramite un'associazione di piccole e medie imprese.Tutto è nato casualmente quando durante un week end un collega mi ha invitato a Londra. Vivevo a Milano, svolgevo attività di consulente aziendale per Medusa, Mondadori e Publitime e venire a Cagliari costava 750 mila lire più che andare a Londra con 250 mila, quando lo stipendio medio era di 1 milione e 250 mila.
Nella capitaleinglese ho conosciuto sir Harry Scott, che poi mi han detto essere il personal coach del principe Andrew d’Inghilterra. Con questo vecchio ammiraglio dellamarina reale inglese ho trascorso un intero week end, sottoposto alla grigliadelle sue domande e introdotto alla conoscenza. Quando mi ha detto in perfettoinglese dell’Ottocento “cerchiamo un coach” io gli ho risposto “forse c’è unmalinteso sir, io giochicchio a tennis nel week end e le partite del Cagliarile guardo dal Sant’Elia". Lui, si sposta l’oculare e guardandomi fisso negliocchi mi dice “Of course, a coach Manager, naturally!”. Allora ho capitoqualcosa che ancora non ho capito bene, so solo che da quel momento la mia vitaè cambiata e da dieci anni sono un coach Manager.


Arriviamo al termine “coach”, come lospieghi a chi non lo conosce o comprende.

Il Coach è il tuo migliore amico. Il tuo migliore amico è unprofessionista di cui ti fidi per darti consiglio sugli aspetti più importantidella tua vita o della tua carriera. Il migliore amico avrà sempre un po’di comprensione per te e non potrà aiutarti come un coach che invece ti portadiritta al tuo scopo desiderato.

Per tanti anni hai operato in Lombardia, perpoi rientrare nella nostra terra. Quale è stata la ragione?
Non so se è sconveniente dire per amore proprioda uno come me che insegna come gestire le emozioni. Forse, proprio per questo,i miei coachee (committenti del lavoro, n.d.r.) hanno successo:perché li alleno ad indirizzare le energie verso lo scopo desiderato.Chiaramente oltre all’amore ci vuole pane e fantasia, quindi devo lavorare,anche se io interpreto la massima “fai un lavoro che ti piace e nonlavorerai mai un solo giorno”!

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Quali leprincipali differenze tra le realtà in cui hai operato, tra la Lombardia e lanostra Isola?

Scontro? Si, prima di tutto con me stessoperché non mi capacito del fatto che isardi, emigrati come me in Italia, fuori dall'Isola si fanno valere e già all’imbarcoda Genova quasi rientrano nel nuraghe. Lo si vede dalla fisiologia che assumono: una contraddizione tra la gioia nel cuore e la tristezza per lo sbocco occupazionale. Questo proprio è inaccettabile. Scontroculturale prima che filosofico: la sfida si vince andando controcorrente, e isardi sono grandi pescatori oltre che capaci nuotatori e non imprenditori.

In Sardegna ti sei indirizzato su un campo particolare, le risorse umane.
Esatto, dalla selezione alla formazione, dallamotivazione al manuale di processo, dalle tecniche di vendita a quelle dipersuasione e comunicazione in pubblico ed empatica.

Parliamo di untermine che sta a cuore a molti, ma in particolare a te. Un termine sul qualesi articola il tuo lavoro: la "motivazione". Ce la puoi spiegare?

E’ qualcosa di recondito. Molto ben nascostadentro ciascuno di noi, esce d’improvviso, al solo contatto con il sogno ol’emozione evocativa. Per l’amore di una donna,  per un ideale di unaterra,  per una missione, per un sogno irrealizzabile.


Quali sono gliostacoli più importanti per il tuo lavoro? Si parla spesso di mental coachingcon poca cognizione di causa, ci sono tanti luoghi comuni….

L’ignoranza certamente è il primo e non l’unico problema.La diffidenza, le credenze sbagliate, le abitudini limitanti, la pigriziamentale, il “so tutto io”, “non ho tempo”, “non ho soldi”, “ho già tutto”. Questistereotipi sono tipici di tutti gli esseri umani e noi sardi non ne siamoesenti. Sono i classici del manuale del “Venditore meraviglioso” di Frank Bettger:un testo dei primi del Novecento sempre attualissimo.

La mente, questa interessante parte del nostro organismo: quanto influiscesulle nostre attività, sulle scelte e sui risultati?
Ti rispondo con una citazione del BullettinMedical Journal: ”le malattie psicosomatiche sono l’80% di quelle rilevatesugli esseri umani in quanto gli animali non ne hanno”. Immagina di pensare aduna cosa da fare, pensala bene, ora immaginati di vederti nel farla,guardati attorno e dimmi cosa vedi e cosa senti, adesso inizia a farla,falla adesso. Quanto tempo è passato tra il pensarla, il pensarla di fare efarla? Bene, adesso dimmi “ti è riuscita come desideravi?” certamente si …nell’immaginazione . E allora perché gli esseri umani, o almeno l’80% di essi,non hanno ancora ciò che desiderano? Perché i nostri giovani non sono ancoraeccellenti nello sport e nelle attività che praticano? Nel lavoro? Nelle relazioni? La differenza tra lostato attuale e quello desiderato si chiama “interferenza emozionale!”.

Il tuo lavoro sul campo e le varie collaborazioni dimostrano una capacità dioperare su più fronti. Ci racconti una o più esperienze significative per iltuo lavoro, un rammarico, un sogno..
Questo lo sai giàperché proprio il mese scorso ti ho presentato Andrea Sarritzu, il campioneeuropeo di pugilato e hai intervistato per Crastulo il suo allenatore FrancoCherchi. Il mio sogno è scrivere un libro, il libro di come ho aiutato Andrea avincere il suo sogno, magari con la tua stessa collaborazione come ghost writer. Tuttiabbiamo bisogno di un coach, anch’io in questo campo. Magari un libro per lestrenne di Natale 2010.
 

Ci sono persone che stannovivendo benissimo la loro vita. Perché avrebbero bisogno di un coach?
Forse non hanno davvero bisogno di un coach. Ma è utile scoprirlo: stanno facendociò che a loro piace di più? Stanno tollerando qualcosa? La loro vita è facile?Saranno finanziariamente indipendenti entro i prossimi 10 o 15 anni? Hanno quelloche più vogliono? Spesso puoi scoprire che potresti aspettarti di più dalla tuavita. Un Coach può aiutarti in questo processo.


Quanto tempo si deve prevedere se si iniziaa lavorare con un coach?

Alcuni coach chiedono un impegno dai tre ai sei mesi ma generalmente tipermettono, e ti chiedono a volte, di smettere se il coaching non sta dandorisultati adeguati. Pochissimi coach chiedono un contratto scritto, a meno cheil contraente sia un'azienda.



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Efisio hacollaborato con: Auchan Gallerie della Sardegna, Epson Italia, Centro Commerciale Sarca - Sesto S. Giovanni, (MI), Castelli S.p.A., - Pozzo d’Adda (MI), Multi-Consult srl - Bergamo,-Marketing, Esagroup - Canonicad’Adda (BG) – Franchising, I Call srl– Cagliari, Kinetika srl - PoliclinicoCittà di Quartu S. Elena, Sardex srlSerramanna. Provincia di Cagliari e Nuoro.
Varieamministrazioni comunali.


Associazioni:
Unione Italiana Ciechi Cagliari, Progetto Nolo - Caritas - Borgo S.Elia, Consorzio Borgo S.Elia Cagliari, Progetto Orienta - Centro Servizi Cciiaa Cagliari, CRAL Regione Sardegna
 
Società sportive: Virtus Basket,Olimpia Cagliari, Pallavolo Cagliari, i pugili Andrea Sarritzu e Luciano Abis, Luka & Luana dancer, Atiesse calcio a 5.
  

Informazioni

Chiunque può scrivere ad Efix all'indirizzo mentalcoach@coaches.it per esporre il proprio caso e avere risposta, richiedere una seduta gratuita.

Oppure si può visitare il blog di facebook, digitare "mentalcoach" e leggere le schede. 

Su youtube digitare "lifecoachfx"

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