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Le interviste » Antonio Lai Intervista
09/02/2010
Articolo di: Alessandro Congia

2Giornalista, musicista, scrittore e solo per hobby, fotografo. Antonio Lai, (in arte Tony Perquero), dall'ottobre del 2005 lavora al suo giornale satirico “LA RASSEGNA STRAMBA”,(settimanale di fanta-giornalismo, in onda ogni martedì e giovedì alle ore 22,30 su TCS, emittente locale sarda)..Lo abbiamo incontrato e con Lui abbiamo ripercorso la sua Carriera, iniziata forse un po’ per gioco, per divertimento, per goliardia…oggi questo estroso ed eclettico personaggio, assieme ai suoi impareggiabili compagni di lavoro, svolge anche un’attività giornalistica di indagine, per far luce su “quello che non va e non funziona e che invece dovrebbe funzionare”, forse un po’ come gli inviati di “Striscia” e “Le Iene”, un po’ tra il satirico e il comico, senza perdere di vista gli immancabili e fondamentali criteri del Buon Giornalismo.(a.c.) 

in basso lo staff de "LA RASSEGNA STRAMBA".
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3Ciao Antonio, intanto grazie per essere nostro ospite…allora, cominciamo subito col chiederti: forse un po’ stravagante e bizzarro il tuo “aver iniziato la carriera televisiva”, simpatico e allo stesso tempo accattivante, riesce a far sorridere….tanti ti conoscono come il “Tony Perquero”…perché questo nome e soprattutto come è iniziata questa bella esperienza… 

Grazie a Voi Ale..allora, Tony Perquero fù un tentativo di americanizzare il mio nome, stile “Tony Manero” quello di LA FEBBRE DEL SABATO SERA un po’ perché, è noto, io inseguo il mito americano da sempre. Quello legato alla letteratura Bukowskiana ovviamente non certo quello delle Harley Davidson, che lascio ad altri. E un pò perché, in quel tempo, stavo imbastendo un progetto legato ad un Fotoromanzo Comico che si chiamava proprio TONY PERQUERO L’INDAGATORE DELL’IMPOSSIBILE. Una specie di poliziotto privato molto sfigato, fatto fuori dai canali ufficiali proprio per la sua goffaggine, ma che in qualche modo riusciva a risolvere sempre il caso. Un eroe tragicomico dai connottati ovviamente rintracciabili in me,  Fantozzi e Dostoevskij.Tony Perquero fù un successo incredibile più di critica che di pubblico. Come succede in genere per le cose veramnete importanti: su  Rai 3 i film dell’avanguardia russa, oppure Moby Dick con Gregory Peck nei panni del Capitano Achab,  te li danno alle 5 del mattino. Purtroppo.Tony Perquero, unico fotoromanzo comico italiano, mi riempì la casa di giornalisti, ma vendette veramente poco.Una curiosità: Perquero è il soprannome di mio zio Graziano che visse proprio i mitici anni della ricostruzione giocando al poker coi militari americani. Raccontano che vincesse spesso.



4Sei Giornalista, scrittore, musicista…per hobby anche fotografo lo dicevamo nella intro….vuoi parlarcene?…. 

Il fatto è che sono cresciuto in un ambiente in cui i genitori non erano molto presenti in casa anzi non c’erano mai e io e mia sorella fummo costretti a badare a noi stessi abbracciando, nostro malgrado ma con trasporto, tutte le incombenze di una vita da adulti in una età acerba. A questo punto direte che si tratta della stessa piagniucolosa storia  di separazione dei genitori, i ragazzi abbandonati a loro stessi eccetera eccetera.MA candu mai?
 Mio padre e mia madre sono ancora insieme, sono ormai ottantenni e credo che a questo punto non si lascino più. Rompono i coglioni ancora oggi come li rompevano allora ma sono stati i genitori più amorevoli e geniali che mai si potesse sperare di avere: hanno lasciato che la vita scorresse normalmente e quindi lavoravano entrambi per campare la famiglia come potevano lasciando i figli ai loro studi, ai loro interessi e alle loro passioni. Senza il minimo condizionamento. Ecco perché sono diventato Musicista, cantante , Giornalista….insomma artista. Mio padre mi disse le stesse parole che il padre di Mc. Cartney disse al figlio: impara a suonare uno strumento e vedrai che chiunque ti aprirà la porta di casa sua. Suona come una cazzata?  Provate: per me ha funzionato.Ricordo che negli anni 80 suonare uno strumento significava essere al centro dell’attenzione per una ragione che aveva a che fare con la sfera intellettuale. Oggi chi scoreggia diventa un eroe. Comunque con il passare degli anni ho fatto tante cose ma il filo conduttore è sempre stato la musica e la scrittura. Ho sempre campato facendo il  pianobarista intimista negli alberghi e nei ristoranti senza ansie da prestazione e con la convinzione di svolgere un lavoro come tutti gli altri, mai alla ricerca del colpaccio da palcoscenico. Troppo pigro per particolari velleità.La differenza di quegli anni sta nel fatto che eravamo meno tecnologici e più aggregati alla vita, più vogliosi di fare esperienze vere e non solo virtuali come capita oggi a certi ragazzi che stanno su facebook anche 7 ore al giorno. Che palle! Ma vai a farti una sega che tra l’altro non è vero che diventi cieco mentre se stai davanti al computer per 7 ore lo diventi veramente. 13
5Una trasmissione la Tua diventata attraente e seguita anche perché il filo conduttore è “il divertimento”, l’umorismo, la simpatia, per gioco e perché oggigiorno tra mille problemi servono anche queste distrazioni….cosa è per Te “LA RASSEGNA STRAMBA”…
 

LA RASSEGNA  STRAMBA è un contenitore di fantagiornalismo e controinformazione che muove i suoi passi in un contesto assente e asfittico come quello sardo, molto attento al belletto e poco ai contenuti. Come in ogni parte del mondo dove c’è poca libertà di osservazione, non di pensiero o di stampa, ma di osservazione…..capita che la gente si abitua alle cagate che la tv ti propina, che il giornale ti propina, e che la radio ti propina.E’ stato facile entrare subito nel cuore dei telespettatori sardi quando nell’ottobre del 2005 abbiamo fatto la prima timida puntata della Rassegna Stramba. Eravamo solo io e Gianni Piras.  Raggiungemmo subito i 20.000  contatti d’ascolto AUDITEL. Potrei essere anche più polemico a riguardo ma rischierei di essere scambiato per un presuntuoso o peggio quindi taccio! Per il resto La Rassegna Stramba è un Giornale che fa la differenza, un “fantabosco” coi i suoi folletti e i suoi maghi che cercano di cacciare il Drago. Ma siccome questo drago è troppo grosso, ci accontentiamo alla fine dell’affetto che la gente ci esprime quando camminiamo per strada, facciamo la spesa, entriamo in un bar.Che poi il problema del drago non è quello di essere grosso ma di essere abbastanza minchione da non capire quali sono le priorità.
 
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6Perché parli di belletto?
 

Beh….se guardi una trasmissione televisiva in tutto il mondo è perché ti interessa, perché magari ti prende in modo particolare lo stile del conduttore, i contenuti delle interviste e quant’altro. In Sardegna invece già tra gli addetti ai lavori, si guarda se l’immagine è il 16/9 oppure in 4/3, se i tiloli sono una figata oppure no, se i tagli e le dissolvenze sono messe al punto giusto. Se però il tutto riguarda la sequenza di uno che sta parlando per due ore di una persona che caga dietro al muro non interessa a nessuno. Tranne che al pubblico che ovviamente cambia canale perché si è rotto le palle in 5 secondi. Insomma voglio dire che c’è troppo ciarpame e troppi tentativi di emulazione dei programmi nazionali. E il tutto sotto gli occhi assolutamente disinteressati degli editori che inseguono solo un profitto derivante dalla raccolta pubblicitaria.M credo che prima o poi chi investe in pubblicità si accorgerà che l’interesse del pubblico va di pari passo con l’interesse dei suoi affari e cercherà di investire in prodotti che fanno Audience a prescindere che siano imbellettati o meno. Chiederanno di vedere i cosidetti risultati AUDITEL che sono pubblici  e che sono anche crollati con l’ingresso del digitale terrestre andando a frammentarsi tra tutti i circa sessanta canali che sono oggi raggiungibili con questo sistema.Insomma chi programmerà la vincerà, ma chi programma deve anche saper programmare.

in basso, Antonio Lai e il collega giornalista Antonello Lai.
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9Parliamo ora del Tuo staff, di quelli che ogni giorno ti affiancano…Romolino, il Professore..e poi??Parlaci un po di loro…..
 

Non è uno staff perché non esiste una scala gerarchica siamo tutti un gruppo di amici che trova un interesse personale ad apparire in TV per la cura della propria immagine. Poi chiaramente a me tocca di tenere le fila poiché sono io che pago i debiti e le tasse. Oltre che scrivere e inventare i testi, le musiche e quant’altro. Ma questo è un altro discorso.

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Gianni Piras
noto Romolino Postiglioni è un vecchio compagno di scuola e di giochi di Piazza Giovanni ventitrè dagli anni settanta. Ricordo che fummo entrambi esclusi dalla squadra di Basket dell’oratorio io per la circonferenza, lui per l’altezza. Un nostro compagno Gino sa Murena, fù ecluso per insufficienza del   P greco.Magra consolazione:  Insieme credo riuscimmo comunque ad estrarre la superficie del cerchio!


17Prof. Angelo Pili
è storia recente….egli fù inserito alla quarta o quinta puntata storica della Rassegna stramba all’interno di una rubrica dedicata ai monumenti in rovina. “IL MONUMENTO DELLA SETTIMANA” questo era l’originale titolo che lo vedeva protagonista con tanto di sigla di apertura che recitava:Tra un cassonetto e un lastrico in cementoC’è un monumento, cè un monumentoAnch’io talvolta  sai  mi documentoCè un monumento che và in rovìn! Oltre a questa prima esperienza poi il professore si ambientò  benissimo dimostrandosi un  grande gragario della mia verve provocatoria e grande spalla alle mie iniziative comiche.

18Marisol Lallai indiscussa vedette della Rassegna e tra le altre cose una delle primissime figure: la vediamo già impegnata nella seconda puntata storica insieme alla sorella Consuelo.Giovanissima l’ho inserita che credo fosse appena maggiorenne e ha fatto molta strada. Ora è una cantante apprezzata che gira la Sardegna con le sue esibizioni. Marisol è anche una buona e apprezzata caratterista cinematografica. 



19Tamara
è l’altra figura storica femminile del gruppo, ma è sempre stata un’esterna nel senso che ha seguito la rassegna da caratterista e subrette raramente da giornalista. Ovviamente le sue caratteristiche doti sia caratteriali che fisiche la rendono uno dei personaggi più amati dal pubblico. 





20Stesso discorso vale per il Conte
Fortugno Costantino Mazzanobile de Aragona y gonzaga de Murena d’esquivel ohi  che bel! Il quale ha fatto sempre da figurante e mai da giornalista, soprattutto nei nostri corti che facciamo per illustrare le notizie. Egli non ha le stesse caratteristiche fisiche di  Tamara ma è comunque amato dal pubblico. New Entry del 2009 è Elisabetta Bolognesi la quale, ironica e inconsapevolmente trascinante, si dedica inizialmente alle gag, per poi approdare all’apprendimento delle riprese televisive e alla gestione dei Social Forum che parlano di noi. Molto brava, è già entrata nel cuore dei nostri  amici telespettatori. Tra le tante persone che ci chiedono di partecipare al programma in veste ufficiale, quest’anno abbiamo accettato di collaborare  con Jazmine Rodriguez, una ventiseienne Cubana che sta per questo muovendo i primi passi nella nostra trasmissione. Auguri.

Il tuo è un intercalare tra l’italiano copiosamente “elegante” e distinto e un “casteddaio” – sardo che si traduce in battute goliardiche e umoristiche accattivanti…poi l’accostamento al personaggio metodico, che non fa una piega con il ruolo invece del Professore, il “tuo braccio destro ormai”….come è nata questa collaborazione e questa amicizia tra voi due…


Angelo è la mia spalla naturale, come Peppino la fù per Totò. E cioè con un proprio spessore comico. Lo stesso linguaggio, la stessa cultura e lo stesso periodo storico di riferimento, ci permettono di mettere in piedi una ironia graffiante ricca, spesso intrinsa, di significati e riferimenti storico culturali e politici che solo persone della nostra età, con un medio grado di cultura e appassionate di politica possono  capire.
Ecco, voi direte, e le altre? Le altre le catturiamo con la cosidetta “commedia degli equivoci” e del grottesco. La gag pura e semplice che ancora fa scompisciare se guardi Stanlio e Ollio a distanza di settant’anni.La nostra comicità è ricca di riferimenti cinematografici più o meno  colti che la gente ci riconosce con affetto e talvolta con stupore per la riscoperta di un qualcosa che avevano del tutto dimenticato e che noi gli ricordiamo. E’ un onore per noi essere paragonati a Cochi e Renato anche se molti credono di essersi accorti tra le righe di una somiglianza tra quello che facciamo noi e loro. Per me ovviamente sfondano una porta aperta:  noi siamo nati vintage.

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9Antonio, di recente il tuo Ruolo di “simpaticone” ed elegante personaggio si è come dire “un tantino evoluto”: oggi la tua troupe svolge anche un ruolo un po’ più formale oseremo dire: investigativo, il cosiddetto “giornalismo scomodo”, quello fatto per scoprire le cose che non vanno e che invece dovrebbero funzionare…spesso tra mille problemi c’è chi non vorrebbe di certo avervi come si usa dire “in mezzo ai piedi”…è proprio così??
 

Allora è bene ricordare che ho 43 anni e quindi qualcosa di buono devo cercare di portare a casa, nonostante tutto, non ti pare?
Anzi …quando finiamo ricordami che quest’anno devo fare anche un figlio che sono in ritardo!Comunque  non posso continuare a fare in eterno il sempliciotto che dice e non dice, capisce e non capisce.Conosci quel detto che vuole che lo scherzo è bello quando dura poco? Oggi come oggi bisogna anche un pochino agire perché i  tempi rischiano di  precipitare. Mi metto nei panni di coloro i quali non avranno più un lavoro tra pochi mesi, vedi ALCOA e TERMINI IMERESE. Mi metto nei panni anche di chi semplicemente ha ricevuto una bolletta dell’acqua di 3000 euro ed è disoccupato. Nella più totale indifferenza dell’Ente che gli e l’ha mandata. Insomma tutto questo mi fa star male perché mi accorgo che ci stanno usando come dei manzi da spremere e nessuno dice niente. Ecco io voglio dire  e voglio denunciare, magari tra una presa per il culo e l’altra, ma voglio parlare. Quindi a costo di perdere la voce, a costo di essere cacciato, voglio dire che razza di intrallazzi ci stanno dietro certi giochi del potere. Ad esempio di recente è apparso sull’unione sarda un pezzo che parlava dell’incongruenza del presidente di Abbanoa che è un grosso funzionario   del Comune di Cagliari….noi lo avevamo intervistato una settimana prima sollevando e anticipando  il problema.Le altre ragioni per cui la Rassegna Stramba si evolve, sono ragioni di carattere organizzativo: negli ultimi tempi tutti i personaggi dello studio erano diventati talmente numerosi che arrivavano anche dieci , quindici persone per volta in studio. Questo mi impegnava tutto il venerdì solo per gestire le voci, il casino che faceva tutta questa gente. Francamente questo non era ciò che mi interessava fare quindi ho voluto deliberatamente uccidere la prima formula del programma dopo quasi cinque anni di onorata attività perché rischiava di diventare veramente un  ginepraio trash senza senso.    

8Mi dicevi che è nata anche un’altra Vostra iniziativa, su Internet possiamo anche vedere i video e i servizi da Voi girati….ce ne puoi parlare??
 

Proprio per questo su
CONTRIFORMATI  un canale youtube  potete vedere tutti i pezzi che facciamo senza nessuna censura. Protrete anche vedere non solo gli scoop ma anche le più belle e insospettabili interviste ai personaggi più grossi del panorama artistico internazionale. Pensate a Battiato, Massimo Ranieri, Enrico Rava, Richard Galliano e quant’altro, Paul Kantner, dei Jefferson Airplane. Questo canale potete raggiungerlo anche attraverso i nostri fans club su Facebook, credo, e su Twitter, nonché su tutti i social networks che parlano di noi. My space e quant’altro. A breve avrete anche occasione di  vederci impegnati su molti altri fronti del panorama sia Regionale che Nazionale. 

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Cagliari tra mille problemi, tra cose che vanno e non vanno….gente disperata che scende in piazza a manifestare perché senza lavoro….il Poetto che vorresti vedere….una città da cambiare oppure “va tutto bene così com’è”…….Antonio che ci puoi dire a proposito?…..
  

Cagliari è una piccola città che però è costretta a tenere le vesti di una capitale. Le sue sorti sono peggiorate da quando esiste la Regione Autonoma.Prima la città era una perla di grande blasone culturale e civile. Quando oggi i politici cavalcano la tigre della Città Capitale del mediterraneo, dimenticano che sarebbe meglio pensare almeno a risolvere i problemi del trasporto urbano. In una città che è poco più di una bidda c’è  la più alta concentrazione di auto. Io che abito a Quartucciu sono costretto a viaggiare 40 minuti in filobus se voglio raggiungere  via Dante a Cagliari alle nove del mattino. Questo perché la viale marconi è piena di macchine enormi e vuote, solo col conducente. Niente corsie preferenziali. Insomma tutto il contrario del normale. Ma il Comune non riesce a risolvere il problema, non riesce a mettere su una linea di pulman elettrici  che siano più puntuali e che incoraggino quindi i cittadini a lasciare la macchina a casa. Il discorso Poetto è semplice: l’hanno fottuto…quindi a questo punto meglio sfruttarlo affinchè la città abbia un indotto turistico di grande rilievo e viva pressoché totalmente di turismo. Alberghi, piscine, club del tennis e altro.EEEEEhhhhh  sogni!   Si stanno scorriando per quattro baretti del cazzo, figùrati!
E poi tutto si risolve sempre a tarallucci e vino soprattutto quando sono previste le elezioni a maggio.  

21L’intervista volge al termine, cosa vuoi dire ai ragazzi che seguono il nostro sito?
  

Vi ringrazio per l’affetto che mi avete sempre dimostrato in tanti anni e spero di non aver rilasciato una intervista un po’ troppo politica. Cercateci su facebook che vi teniamo informati sulle nostre iniziative. Inoltre, chiamatemi al 339/8501788 (Vodafone, è bene specificare!!…)
Ciao a tutti, Grazie a te Ale e a Crastulo.it!!!!!

Informazioni

1Facebook: Antonio Lai
http://www.youtube.com/user/perquero

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