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Le interviste » Anthony Muroni - L'intervista
09/09/2010
Articolo di: Alessandro Congia

2Anthony Muroni, 38 anni, nato in Australia, redattore del quotidiano “ L’Unione Sarda” dal 2000. Gli abbiamo chiesto di dire la sua sulla professione del reporter e sulla vita cagliaritana. (a.c.)

Ciao Anthony e ovviamente benvenuto…stavolta siamo noi a fartele le domande!!!!…il tuo è un mestiere spesso “criticato”, il cronista è spesso malvisto dalla gente….ma c’è anche chi, dopo tutto, non ignora l’utilità e il modus operandi di chi lavora in una redazione….dare alla notizia il giusto risalto, corretta e attendibile, sempre…è sempre così??

Ciao Alessandro, grazie a Voi ….dunque, per quel che riguarda me e il gruppo nel quale lavoro, è sempre così: un viaggio appassionante, nel quale a guidarci è la curiosità, la voglia di scoprire e raccontare storie.

in basso, da sinistra, Anthony Muroni e il collega giornalista-scrittore Gianni Zanata
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Da cronista raccontaci un po’ come si svolge l’attività di un redattore….
Principalmente ricerca, verifica e racconto della notizia. Ma anche coordinamento di un gruppo di lavoro e programmazione.

La tua esperienza in questi anni, UNIONE SARDA e non solo..un po’ curiosa, ….un po’ triste e anche quella che ti è rimasta dentro, bella o brutta che fosse….

Bah guarda, fare il giornalista era il mio desiderio di bambino, che si è esaudito. Le esperienze in questi 11 anni a L’Unione sono tutte positive. Anche quelle meno gratificanti sono servite per fare esperienza. Ho conosciuto persone straordinariamente buone e straordinariamente cattive. Gente che vive perennemente sul palcoscenico e altri che conducono un’esistenza solo apparentemente anonima. Ognuna delle storie che ho raccontato mi ha lasciato dentro qualcosa.

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Anthony, “Sporcare le pagine di un giornale”, …vuoi parlarcene??…

Un giornale come il nostro ha la grande responsabilità di raccontare la Sardegna, in tutti i suoi aspetti. Ha il pregio di suscitare grandi simpatie, testimoniate dalla diffusione di gran lunga maggioritaria nel panorama isolano, e qualche antipatia. Significa che fa bene il proprio lavoro. Non si può piacere a tutti, specie quando si viene letti da tutti. L’importante è dire sempre la verità. E poi avere delle idee sulle quali confrontarsi, senza animosità.

4Parliamo un po’ di te, può farlo ora….chi sei, i tuoi hobby, la passione mi pare per il mare, il sole…l’aria aperta e poi???…

Quando non lavoro amo stare in famiglia, con mia moglie e mia figlia. Il mare è una passione innata, visto che sono nato in una città che sia ffaccia sull’Oceano (in Australia) e vissuto in un paese costiero della nostra isola. Mi piacciono le spiagge meno ricercate, lontane da calca e mondanità. Anche se in questi anni ho scoperto il Poetto. Per il resto, lavoro permettendo, solo le partite a calcetto e la grande passione per il Cagliari, che seguo da abbonato. 

La Politica, i mass media e chi legge ogni giorno un quotidiano o guarda unTg alla Tv…poi il mondo di Facebook…e tutto il resto..quanto è cambiato il modo di fare “Notizia”…tu stesso sei iscritto a Face giusto??? 

Facebook è uno straordinario strumento di confronto, contatto e spesso anche scontro. Usato in maniera corretta è un mezzo di socializzazione importante. Sono iscritto da poco più di un anno e mezzo e lo uso quotidianamente. La politica è un’arte affascinante, una materia nobile che spesso viene deprezzata sai suoi stessi interpreti.
6Cagliari by Night, tu stesso (tempo permettendo..) frequenti parecchi locali o discoteche?…cosa ci puoi dire in generale?? A Cagliari ci si può davvero ancora divertire e trascorrere delle belle serate oppure….???
Non vado in discoteca da vent’anni, credo. Ma a Cagliari anche chi non le frequenta si può divertire tutto l’anno. L’offerta cibo-drink-musica dal vivo credo che si stia rivelando vincente. E questo è testimoniato dal moltiplicarsi dell’offerta.

Zona a Traffico Limitato….la prima patata bollente…i ristoratori si lamentano, i gestori dei locali idem…..la gente preferisce disertare quei luoghi o locali dove è a rischio di multa appena torna a prendere la macchina…….(per esempio in Castello, Quartiere Marina etc..)…secondo te la regolamentazione adottata dal Comune di Cagliari sta dando buoni risultati sia per i residenti, clienti e titolari dei locali??…cosa si potrebbe ancora fare per migliorare le cose…??

La questione del traffico e della sua regolamentazione non può prescindere da un punto di partenza: serve una rivoluzione culturale, che non può compiersi da un giorno all’altro. Credo che sia chiaro a tutti che non è possibile pensare di andare in auto fino a ognuno degli affollatissimi locali del Poetto, della Marina e di Castello. Occorre trovare una formula che coniughi le esigenze di tutti. Ma questa non è impresa facile per nessuno. Il Comune mi pare che vada avanti per tentativi. Prima o poi, magari, troverà la soluzione giusta.

Poetto e Chioschetti…facciamo un po’ il punto della situazione…Politica a parte (che ben poco importa alla gente), vorremo sapere un po’ il Tuo parere….chi da una parte voleva abbatterli in quanto dichiarati non a norma o comunque abusivi….chi dall’altra chiede solamente di adeguarsi alle normative e continuare a lavorare onestamente..e chi, (i clienti/bagnanti/turisti)non possono fare a meno di un servizio offerto per anni….che ci puoi dire a questo proposito?…

Io ho una posizione netta: amplierei i chioschetti, li renderei più funzionali, dotati di servizi sempre maggiori. Permetterei loro di poter offrire cibo cucinato in loco e li responsabilizzerei nella gestione della spiaggia. Ma in cambio chiederei minor disordine, maggiore uniformità e in qualche caso più professionalità e meno improvvisazione.
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Troppa musica ad alto volume….nel chioschi del Poetto, la famosa disputa con il primo cittadino di Cagliari…a te la parola…

Cagliari deve scommettere sul turismo e sulla spiaggia urbana, vincendo le contraddizioni che bloccano lo sviluppo in troppi settori. La musica deve restare al Poetto e i residenti non devono scordare di essere comunque dei privilegiati. Ma c’è sempre qualcosa da chiedere in cambio:gestori e clienti accettino anche loro di fare qualche sacrificio, come adesempio quello di una maggiore regolamentazione dei parcheggi.

8Legge sulla somministrazione degli alcolici…vietarne la vendita,a detta di chi lavora dietro il banco e dei fornitori etc..etc.. si sa danneggia i gestori di locali, bar e discoteche….ma sappiamo benissimo che se non possono venderceli dopo le ore 02.00 c’è chi se li porta da casa…e il problema sussiste comunque…..e ai posti di blocco la legge non ammette ignoranza…va bene l’essere diligenti e avere buon senso, se devo bere non mi metto alla guida e tutte le altre storie palesemente note….ma tu cosa ne pensiAnthony…come deterrente sta funzionando oppure…..??

Anche qua occorre combinare diritti e doveri. C’è il diritto a divertirsi, a bere moderatamente. Ma non c’è certo quello a creare pericolo pergli altri, mettendosi alla guida da sbronzi. Chi esce e vuol bere si deve rassegnare a non poter guidare l’auto. Si organizzi un rientro “alternativo”, magari con i mezzi pubblici.

Situazione sulle capienze reali dei locali da ballo da parte dei Clienti….ma sappiamo benissimo che oggi troviamo dentro le disco centinaia di persone in più rispetto al dovuto….a Cagliari come siamo messi…???….

Prossima domanda…. :) ?
Cosa ne pensi di Crastulo.it?…Naturalmente sincero, critico e oggettivo da buon Cronista!!!!

Alessandro, in generale fornite un servizio, avete un vostro pubblico che vi premia. Credo che più ampio sia il panorama dell’informazione, specie sui new media, meglio sia per tutti. Auguri e complimenti, dunque. 
Grazie della tua disponibilità Anthony, ti salutiamo e ti auguriamo buon lavoro…!! 
Grazie a Voi ovviamente, un abbraccio a tutti i vostri utenti di crastulo e a tutto lo staff!!

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